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Il Caboto e il carcere di Marassi oltre le chiusure

Nonostante la chiusura scolastica il Caboto non si ferma, va avanti superando anche le mura carcerarie.

Infatti da pochi giorni si è concluso un ciclo di incontri che ha visto come protagonisti gli alunni del corso ad indirizzo Socio Sanitario del Caboto e il criminologo Andrea Dott. Giannichedda, responsabile della Custodia Attenuata per la cooperativa Il Biscione,  al carcere di Marassi.

Gli incontri erano stati programmati in presenza e precedenti alla chiusura scolastica per Covid 19. La proposta di trovarsi on-line per discutere e confrontarsi su tematiche importanti, quanto spinose, sono state accolte con entusiasmo dal dott. Giannichedda e dalla dirigenza della casa circondariale.  La curiosità degli alunni e la disponibilità dei relatori ha permesso di colmare le distanze spaziali e strutturali facendo intravedere la possibilità di dialogo tra realtà diverse, scuola e carcere.

Molti gli argomenti affrontati: educazione, riabilitazione, genitorialità e reinserimento sociale. Temi che rispecchiano una volontà di aprirsi all’esterno, di incontrarsi e di vincere i pregiudizi e stereotipi che le parole carcere e carcerato evocano.

Il Dott. Floriani, responsabile del SERT esterno, ha illustrato, da un punto di vista sanitario, come è stata attuata la profilassi preventiva del Covid 19 attraverso la diagnostica. Si è parlato, inoltre, di relazione tra uso di sostanze stupefacenti e reati. Di strutturazione della personalità e abuso di sostanze psicotrope. Argomenti di attualità e di estremo interesse.

Nell’ultimo incontro abbiamo avuto il piacere di ospitare La Vice Comandante Alessandra Dott.ssa Arcuri, la quale ha dedicato il suo prezioso tempo per illustrare come la casa circondariale ha affrontato l’emergenza Covid 19.

Il percorso formativo dei nostri studenti è stato arricchito da questo prezioso incontro, il quale ha permesso loro di scorgere un mondo sconosciuto e perché no, un possibile e futuro ambito lavorativo.

Prof.sse Antonella Feninno e Patrizia Diliberto

Pubblicata il 19 maggio 2020

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