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Concorso Assocalzaturifici "Il Riciclo Calza Bene: il Caboto vince ancora

 

Non c'è due senza tre: per terzo anno consecutivo gli studenti del grafico del Caboto di Chiavari hanno vinto il Primo Premio al Concorso SHOESBOOK di Assocalzaturifici e Miur.
 
Eticamente positivo anche il tema assegnato quest'anno: IL RICICLO CALZA BENE, che ha saputo motivare gli studenti, mettendoli in gioco nella progettazione di originali calzature fatte da materiali di recupero senza rinunciare alla qualità e alla cura estetica del design.

I docenti Sabrina D’Isanto, Armanda Cirio, Alessandra Iudica, Giada Palena e Daniele Secli hanno guidato ed accompagnato gli studenti in un percorso di ricerca, studio e progettazione non solo delle calzature ma anche di campagne pubblicitarie dalla valenza promozionale e sociale.

E-LE-MENTI è il brand pensato per dare nome a questa innovativa collezione, che evoca l’idea dei quattro elementi naturali e sottolinea al contempo l’importanza delle menti umane ovvero il pensiero, l’intuizione, la ragione, la  memoria, la volontà e  la sensazione. 

I filoni di riferimento per la creazione delle calzature sono stati quindi due: elementi naturali (acqua e terra) e le componenti umane (manufatti dell’uomo riciclo, pensiero) La collezione ha, inoltre, un forte riferimento al territorio ligure, in particolare all’artigianato locale come il Macramé che utilizza nodi ed intrecci, tecnica che studenti e docenti hanno applicato ai sacchetti di plastica tagliati in strisce per diventare elemento costitutivo delle calzature. E ancora, sughero, juta, canapa, fibre tessili e naturali, reti recuperate dal mare, cannucce in plastica, sacchetti, bottiglie, tappi in plastica fusi e rinati come filamenti.

Pensando al mare come elemento naturale, al suo inquinamento e a ciò che il mare deposita sulle nostre spiagge: scarpe, giacche e oggetti vari, appartenenti magari a persone che non ci sono più, è venuto spontaneo il collegamento con le vittime dei naufragi. Annegati senza nome, senza essere identificati, riconosciuti. Portare tale tematica ai piedi non è stato semplice.

Riciclare quindi ma anche guardare, guardare oltre il confine di un muro che crea la barriera dell’indifferenza: ancora una volta non solo impegno e creatività ma anche passione e uno sguardo all’umano che appartiene a ciascuno di noi.

"Coniugare impegno morale e tecnica professionale è sicuramente il modo migliore per motivare gli studenti in un modello di scuola,come il Caboto, che non si limita all'impegno in classe, ma che sa aprirsi all'esterno in una sana collaborazione con il territorio e la società.", ha commentato il Dirigente Scolastico, prof. Glauco Berrettoni.

                                                                               
Prof.ssa Patrizia Dliberto

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Pubblicata il 27 settembre 2019

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