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Concorso per il Giorno della Memoria: il nostro istituto ha superato la fase regionale

Giovedì 20 gennaio 2022 si è svolta online la Seduta solenne del Consiglio regionale dedicata al Giorno della Memoria, a cui il nostro istituto è stato invitato, in qualità di vincitore del concorso legato alla Shoah "Ventisette gennaio: Giorno per la memoria".
Giulia Guida, Nina Negruta e Veronica Cannizzaro della III B Servizi Commerciali, infatti, si sono imposte nel concorso regionale riservato alle scuole superiori, figurando tra i premiati.
La professoressa Valeria Ghiorsi, affiancata dall'ex docente Paola Barbieri, ha approfondito  la tematica con le allieve che hanno poi preparato una lezione per i propri coetanei, illustrando alcuni degli avvenimenti che hanno portato allo sterminio. Hanno intitolato questo loro lavoro  con la celebre frase di Primo Leivi: "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario", nella consapevolezza che è necessario studiare, approfondire, domandarsi il motivo e l'origine di quanto accadde per poter evitarne il ripetersi.
Dopo l'introduzione del Presidente, Gianmarco Medusei, le sorelle Andra e Tatiana Bucci, deportate da bambine nel lager di Auschwitz, hanno portato la loro toccante testimonianza. Figlie di un papà cattolico e di una madre ebrea, sono due dei 50 bambini sopravvissuti all'inferno di Auschwitz. Ce l’hanno fatta perché sono state scambiate per gemelle e avrebbero potuto diventare cavie negli esperimenti del terribile dottor Joseph Mengele, medico e criminale di guerra tedesco. Molto toccante la storia del cuginetto Sergio, che alla richiesta dei carcerieri di fare un passo in avanti se volevano rivedere la mamma, non ha ascoltato il loro consiglio di stare fermo ed ha fatto quel passo fatidico che gli è costata la vita: divenne, così, uno dei bambini destinati a fare da cavie per esperimenti scientifici in un campo vicino ad Amburgo dove all'arrivo degli alleati furono tutti uccisi per nascondere la barbarie. La storia di Andra e Tatiana ha avuto invece un lieto fine. Quando Auschwitz fu liberata la confusione fu grande. Molti bambini neppure sapevamo il loro nome: Andra e Tatiana no, la loro madre, quando ancora riusciva a vederle, glielo faceva ripetere in continuazione, quasi ossessiva e premonitrice. E questa fu la loro seconda fortuna che dopo alcuni anni consentì alle due sorelle di tornare a casa.
Dopo questa toccante testimonianza, è avvenuta la premiazione.
Complimenti vivissimi alle allieve e alle loro docenti!
Allegati
concorso shoah (2).pdf
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